«Non crediamo che in questo momento il sistema dei Centri integrati di via abbia bisogno di polemiche, richiami o contrapposizioni. Ha bisogno, al contrario, di un confronto serio che rimetta al centro il ruolo delle associazioni di categoria, il lavoro dei Civ e soprattutto i contenuti e i progetti per i territori», esordisce Massimiliano Spigno, presidente di Confesercenti Genova.
«I Civ rappresentano uno strumento fondamentale di aggregazione delle imprese e di presidio commerciale e sociale dei quartieri. Ma questo sistema funziona e può crescere se viene valorizzato anche il ruolo delle associazioni di categoria, che rappresentano le imprese, accompagnano quotidianamente i Civ e costituiscono l’interlocutore naturale tra il tessuto economico e l’amministrazione comunale.
«Per questo riteniamo che la priorità oggi sia rinnovare il protocollo d’intesa tra Comune e associazioni di categoria, chiarendo ruoli, responsabilità e strumenti e costruendo insieme una nuova fase per i Civ genovesi.
«Vorremmo discutere di questo: delle risorse a disposizione, della capacità di progettare sui territori, della semplificazione delle procedure, della promozione delle vie e dei quartieri e di come rendere più efficace il rapporto tra Centri integrati di via, associazioni e amministrazione.
«Le associazioni di categoria devono essere parte centrale di questo percorso, non semplici spettatrici. È attraverso il confronto con chi rappresenta quotidianamente le imprese che si possono affrontare anche le eventuali criticità all’interno del sistema dei Civ, evitando che questioni che possono e devono essere gestite attraverso il dialogo diventino terreno di scontro pubblico.
«Crediamo quindi che sia il momento di superare le polemiche e sederci attorno a un tavolo. Rinnoviamo il protocollo, rafforziamo il ruolo delle associazioni di categoria e rimettiamo al centro i Civ per quello che devono essere: uno strumento al servizio delle imprese e dei territori».