«Ben venga la proposta nazionale di rimettere mano alle aperture domenicali e festive della grande distribuzione – esordisce Paolo Barbieri, direttore di Confesercenti Genova -. È una discussione che Confesercenti aveva già sollevato oltre dieci anni fa, con la campagna Libera la Domenica, avvertendo con chiarezza che la liberalizzazione totale non avrebbe prodotto alcun beneficio reale né ai consumi né all’occupazione».
«I fatti lo hanno dimostrato – prosegue Barbieri –: le aperture senza limiti non hanno fatto crescere la spesa complessiva delle famiglie, ma hanno semplicemente spostato quote di mercato a favore della grande distribuzione organizzata, mettendo in difficoltà il commercio di prossimità e cancellando, di fatto, il diritto al riposo per migliaia di imprenditori e lavoratori. Oggi è giusto riaprire il tema senza ideologia, partendo dai dati e dall’esperienza. Non si tratta di “chiudere i negozi”, ma di ristabilire un equilibrio, restituendo alle Regioni e ai territori la possibilità di regolare le aperture in modo coerente con le reali esigenze locali, tutelando il lavoro, la qualità della vita e il tessuto economico delle città».