«Una buona giornata con tanta gente in giro fin da stamattina, sia genovesi incoraggiati anche dalla prima vera giornata di freddo, che cacciatori di saldi veri e propri, scesi già in cerca di quella scontistica esasperata impossibile da trovare nei primi giorni», esordisce Francesca Recine, presidente di Fismo Confesercenti Genova, nel tracciare il bilancio del primo giorno di saldi invernali 2026.
«La data ancora più anticipata, nel pieno delle feste e quindi con ancora molti turisti in città – riprende Recine -, ha favorito l’afflusso ai negozi del centro, ma l’altra faccia della medaglia sono gli altri quartieri deserti, dato che a loro volta molti genovesi sono partiti per la montagna o altre mete. E d’altra parte, proprio per la giornata fredda, i tanti turisti in città e gli assortimenti ancora al completo, in una giornata come quella di oggi avremmo lavorato bene a prescindere, per cui non si può certo parlare di un effetto trainante dei saldi. Paradossalmente, quindi, proprio il successo di oggi dimostra ancora una volta come sia necessario spostare la data dei saldi più in là, nuovamente a fine stagione, quando il commercio ha maggiormente bisogno di una spinta agli acquisti».
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